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Genio in 21 giorni: le testimonianze negative sui test d’accesso universitari

Il sistema universitario italiano Genio in 21 giorni

Massimo De Donno, ideatore di Genio in 21 Giorni raccoglie le testimonianze negative sui test d’accesso universitari e spiega come fare per prepararsi in maniera ottimale alle selezioni.

Il sistema universitario italiano 

Iscriversi all’università è un passo molto importante che riguarda un gran numero di ragazzi e ragazze. Prima di questo passo, però, alcune facoltà universitarie richiedono il superamento di un test di ammissione

All’interno dell’orientamento scolastico italiano, il test d’ingresso venne introdotto con il Decreto Ministeriale del 31 ottobre 1987. Inizialmente riguardava le università di ambito scientifico e aveva lo scopo di effettuare una selezione in base alla qualità delle conoscenze dei candidati.

D’altra parte, il numero programmato a livello nazionale è stato regolamentato con la Legge 264/99 promossa dal Ministro Zecchino e attualmente ancora in vigore. Questa definitiva regolamentazione scaturiva dalla sentenza 383/98 della Corte Costituzionale che richiedeva la valutazione delle modalità di accesso al mondo universitario.

Nell’anno accademico 2018/19, il 76% degli atenei (70 sul totale di 92) presenta una selezione d’accesso.

Il sistema universitario italiano Genio in 21 giorni

A tale numero, già di per sé molto alto, devono aggiungersi i corsi di laurea ad accesso libero che possono prevedere comunque un test di orientamento. In questi casi, la prova non preclude l’iscrizione all’università ma produce debiti formativi nell’eventualità di un risultato negativo.

Gli esperti di apprendimento di Genio in 21 giorni, ogni anno raccolgono le testimonianze negative e positive di studenti e studentesse che hanno tentato l’accesso alle cosiddette facoltà a numero chiuso. 

“Il dato che salta subito all’occhio è che la maggior parte dei neodiplomati non possiede un corretto e consolidato metodo di studio. Di conseguenza, molti hanno difficoltà ad approcciarsi ai test d’ingresso, che già di per sé sono il più delle volte scollegati rispetto a quanto studiato durante gli anni delle superiori” – commenta il Dott. Massimo De Donno, fondatore di Genio in 21 giorni.

Corsi a numero programmato e test d’ingresso non selettivi: le testimonianze di Genio in 21 giorni

Quello del numero chiuso è un argomento che fa spesso discutere. 

C’è chi sostiene la necessità di imporre uno sbarramento preliminare alle iscrizioni universitarie:

  • La formula delle domande a risposta multipla consente di avere un quadro oggettivo della preparazione dello studente;
  • Il numero di laureati in uscita sarà più coerente con il numero di posti di lavoro disponibili.

Al contrario, c’è chi è favorevole ad un libero accesso per tutti:

  • Valutare una persona da un test (soprattutto se a risposta multipla) può essere limitante;
  • Avere un numero maggiore di laureati non è necessariamente un aspetto negativo.

In realtà, l’istituzione di una prova d’ingresso nasce con una duplice finalità. Da una parte, è giusto adeguare il numero di studenti dei singoli atenei agli spazi e al personale dell’ateneo stesso; d’altra parte, così facendo, si riduce il numero di universitari che lascia la carriera. Come Genio in 21 giorni denuncia, l’Italia è seconda in Europa per abbandono universitario.

A queste si possono aggiungere anche altre motivazioni. Come si legge nella nostra Costituzione, l’ammissione degli studenti “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi” garantisce una certa equità. Inoltre, se adeguatamente programmati e trasparenti negli esiti, i test di accesso possono svolgere una funzione orientativa e propedeutica, soprattutto nel momento in cui consentono di individuare delle lacune da colmare.

Genio in 21 giorni: le testimonianze negative degli studenti sui test

I test di ingresso universitari sono un vero e proprio spartiacque. Questa prova, così diversa da quelle sperimentate durante il percorso di studi precedente, mette molta pressione agli studenti

Tra le testimonianze negative riportate da Genio in 21 giorni emerge una costante: i ragazzi e le ragazze si trovano a dover fare i conti con tempistiche e modalità differenti da quelle che conoscono e questo richiede una preparazione specifica.

“C’è molta confusione sul funzionamento delle università, in generale, e dei test di ammissione, in modo particolare. Nelle scuole superiori bisognerebbe dedicare più spazio all’orientamento preliminare alla scelta della facoltà. I ragazzi si rivolgono a noi spesso all’ultimo momento, per cercare di colmare le loro lacune. Le testimonianze negative che Genio in 21 giorni riceve, sono quasi tutte legate a questa problematica. Per fortuna il nostro metodo certificato funziona anche in tempi brevi e quando lo studente è particolarmente sotto pressione. Anzi, lo aiuta proprio a gestire questo aspetto dello studio, insieme all’organizzazione – interviene De Donno.

Di fatto esistono dei corsi di preparazione per questi esami di ammissione. Ci sono quelli gestiti da agenzie specializzate, ma molto spesso sono gli stessi atenei delle facoltà a organizzarli. 

In ogni caso, di seguito riproponiamo i consigli degli esperti di Genio in 21 giorni per arrivare con una preparazione ottimale.

I consigli di Genio in 21 giorni per abbattere le testimonianze negative sui test

Andiamo dritti al sodo e vediamo cosa bisogna considerare per affrontare al meglio il test di ammissione.

I consigli di Genio in 21 giorni per abbattere le testimonianze negative sui test Genio in 21 giorni
  1. I manuali

Partiamo dalle basi: compra un buon manuale specifico per il test di ammissione che vuoi tentare. 

Essendo testi creati su misura per le prove di accesso, contengono tutto ciò di cui hai bisogno per superare l’esame. Alternando teoria ed esercizi, ti consentiranno di sviluppare il ragionamento logico, spina nel fianco di ogni studente.

Accanto ai manuali specializzati, conserva i libri delle superiori, ti saranno utili per approfondire o ripassare quegli argomenti che nel manuale sono soltanto accennati.

  1. La pratica

I libri ce li hai, adesso non ti resta che usarli.

Esercitati il più possibile su qualunque piattaforma: non accontentarti delle sezioni dedicate sui manuali; ricerca anche le prove precedenti dei test di accesso al tuo corso di laurea, in modo da avere un’idea concreta di quello a cui andrai incontro.

  1. Il metodo di studio

Questo è senza dubbio il punto più importante. Dovendo studiare molte materie, è fondamentale avere un sistema di studio efficace.

Massimo De Donno ha ideato un metodo di studio innovativo e personalizzato che ti consentirà di vedere risultati immediati. Gli studenti riportano che con Genio in 21 giorni le testimonianze negative sui test d’ingresso sono notevolmente diminuite. 

Richiedi il webinar gratuito per ricevere indicazioni puntuali per prepararti alla prova di ammissione all’università.

  1. Il gruppo di studio

Affianca il lavoro individuale ad un sano lavoro di squadra. Contare su un gruppo di colleghi ti aiuterà da un punto di vista pratico, ma anche emotivo.

Unirsi a persone che hanno il tuo stesso obiettivo, infatti, è utile sia per comprendere e ripetere i concetti, sia per scambiarsi consigli o incoraggiarsi. 

Con il metodo Genio in 21 giorni addio alle testimonianze negative sui test

Ora che sai come muoverti, puoi andare nello specifico e pensare all’organizzazione del tuo studio. Ricordati che i tempi a disposizione sono ridotti, quindi meglio puntare su un piano attuabile.

“Molti studenti, ancor prima di iniziare, ci chiedono se i test sono difficili. Può succedere che ne abbiano sentito parlare da un fratello, una sorella o un amico più grande, e arrivino con questo timore. L’altra domanda frequente è con quanto anticipo devono iniziare a studiare. In entrambi i casi non c’è una risposta fissa. Dipende dalle conoscenze pregresse del singolo studente, dal tipo di test che andrà a sostenere, dall’impegno profuso” – spiega Massimo De Donno

“Con Genio in 21 giorni dimentica tutte le testimonianze negative che hai sentito sui test d’ingresso all’università. Il vantaggio di rivolgersi a degli esperti è che i tutor propongono un metodo di studio personalizzato. Ciò significa che i ragazzi e le ragazze hanno uno strumento per studiare velocemente e memorizzare i concetti in maniera ottimale e senza troppe problematiche. Non dovendo passare per tentativi fallimentari di vari metodi di studio, lo studente guadagna molto tempo per concentrarsi esclusivamente sul suo obiettivo – continua il fondatore di Genio in 21 giorni.

Poche regole, insomma, un’accurata organizzazione e molta buona volontà per riuscire ad arrivare preparati ad un test di ammissione universitario.

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