Vai al contenuto
Home » NEWS » Dott. Roberto Bizioli di Scordia, il parere dell’esperto sullo sbiancamento dentale

Dott. Roberto Bizioli di Scordia, il parere dell’esperto sullo sbiancamento dentale

Dott. Roberto Bizioli di Scordia il parere dell’esperto sullo sbiancamento dentale

Cos’è lo sbiancamento dentale? Quali sono i vantaggi di questa tecnica? E le controindicazioni? Come faccio per mantenere i miei denti bianchi? 

Nel suo studio dentistico, il Dott. Roberto Bizioli di Scordia sente spesso domande come queste, quindi ha deciso di rispondere per fare chiarezza sullo sbiancamento dentale.

Perché ricorrere allo sbiancamento dentale

Un bel sorriso influisce su molti aspetti della nostra esistenza e sulla nostra relazione con gli altri all’interno della società. 

Come dimostra lo studio pubblicato dal NCIB (National Centre for Biotechnology Information), l’atto fisico di sorridere innesca l’elaborazione emotiva a livello cerebrale che, a sua volta, intensifica l’esperienza dell’emozione sperimentata e porta gli altri a percepirci in maniera diversa.

In altre parole: se sorridiamo ci sentiamo meglio e stimoliamo una risposta positiva negli altri.

D’altra parte, peró, come dimostrato da un’indagine dell’AACD (American Academy of Cosmetic Dentistry), la percezione che gli altri hanno di noi viene fortemente influenzata dal tipo di sorriso che abbiamo.

“Il fattore estetico è indubbiamente il motivo principale per cui si ricorre allo sbiancamento dentale”, chiosa il Dottor Bizioli.

Un bel sorriso ci fa sembrare più attraenti, più sani e addirittura più intelligenti. Il 74% degli intervistati dal sondaggio sostiene che un sorriso poco piacevole puó diminuire le possibilità di successo nella carriera.

Dott. Roberto Bizioli di Scordia il parere dell’esperto sullo sbiancamento dentale

E quando gli è stato chiesto cosa rendesse un sorriso poco attrattivo, la maggior parte ha dato la colpa ai denti scoloriti, gialli o macchiati, che hanno battuto anche i denti storti. Quasi unanime la risposta per la domanda “Cosa vorresti migliorare del tuo sorriso?”: la brillantezza e il biancore.

Roberto Bizioli: ecco quando ricorrere allo sbiancamento dentale

Se i denti iniziano a mostrare segni di discromia, allora è il momento di considerare lo sbiancamento dentale come un’opzione.

“La discromia è da intendersi come una qualunque alterazione del colore naturale dei denti: può manifestarsi sia come sotto forma di macchie, sia interessando porzioni estese della superficie dentale. Non si tratta di un fenomeno che comporta conseguenze per i denti a livello funzionale, non interessa la masticazione per esempio” – spiega Roberto Bizioli.

Le macchie che la caratterizzano si definiscono estrinseche se riguardano solo la superficie esterna del dente, o intrinseche, se interessano anche la parte più interna.

La stessa definizione si può utilizzare anche per distinguere le cause che portano alla discromia, che possono essere, appunto, di natura intrinseca o estrinseca.

“Se le macchie sono di natura intrinseca significa che interessano tanto lo smalto quanto la dentina. Si tratta di macchie causate da danni traumatici o malattie, o dall’assunzione di particolari farmaci, come quelli a base di tetracicline. Se parliamo di macchie di origine estrinseca, invece, ci riferiamo a una discromia che interessa solo lo smalto. In questo caso, la causa è da rintracciarsi nel consumo di bevande e alimenti connotati dall’alta presenza di pigmenti, come tè o caffè. Altre cause estrinseche sono il fumo, la scarsa igiene orale, che va sempre tenuta in considerazione, o il semplice invecchiamento” – specifica il Dottor Bizioli di Scordia.

In entrambi i casi, siccome la discromia può dipendere da una gran varietá di fattori, contatta il tuo dentista di fiducia per capire se lo sbiancamento è l’opzione migliore.

Come funziona lo sbiancamento dentale: la spiegazione del Dottor Roberto Bizioli

Lo sbiancamento non è da confondersi con la pulizia dentale. Quest’ultima, infatti, deve sempre precedere lo sbiancamento ed è necessario effettuarla presso il proprio dentista ogni 6 mesi, per avere una corretta igiene orale. Al contrario, lo sbiancamento è facoltativo e, una volta ricevuto il trattamento, può essere valido fino a 5 anni.

“Di fatto lo sbiancamento non riesce ad essere completamente efficace se sui denti ci sono macchie causate da alimenti o da fumo o nel caso ci sia un accumulo di placca e tartaro. Per questo è opportuno rimuovere tali alterazioni attraverso una precedente pulizia dentale” – spiega Roberto Bizioli.

Tra i servizi dello studio dentistico Bizioli vengono offerti entrambi i trattamenti, ad opera di esperti igienisti dentali.

Inoltre, prima di effettuare lo sbiancamento è necessario procedere con una visita odontoiatrica, attraverso la quale controllare lo stato clinico e radiografico del cavo orale, delle gengive e dei tessuti molli. 

Non bisogna dimenticare, infatti, che si tratta di una procedura che incide sull’estetica del sorriso, il che non deve mai essere anteposto alla salute orale vera e propria.

Un secondo controllo riguarda l’eventuale presenza di ricostruzioni, otturazioni o faccette dentali né su altri materiali da restauro. In questi casi si sconsiglia di effettuare un trattamento di sbiancamento perché l’effetto ottenuto sarebbe molto disomogeneo: la tecnica attraverso la quale si agisce, infatti, non consentirebbe un risultato regolare su tutta l’arcata dentale e si avrebbero pigmentazioni diverse tra i denti naturali e le eventuali ricostruzioni.

Altra condizione da escludere prima di procedere è che il paziente abbia ipersensibilità a denti e gengive: è importante che tanto i colletti dentali quanto le gengive siano prive di erosioni e in buone condizioni.

“A questo punto si può procedere con lo sbiancamento dentale vero e proprio. Si tratta di una procedura semplice. Il trattamento sbiancante è a base di perossido di idrogeno o carbammide: queste sostanze permettono di rilasciare sulla superficie dentale i radicali liberi dell’ossigeno. Le molecole di ossigeno vengono così assorbite da smalto e dentina agendo per eliminare le macchie” – illustra il Dottor Bizioli di Scordia.

Differenze sbiancamento fai da te e sbiancamento professionale

I trattamenti di sbiancamento dentale non vengono fatti solo all’interno degli studi dentistici, esistono anche tecniche di sbiancamento domiciliare.

“In commercio è possibile trovare varie soluzioni fai da te che agiscono sulle macchie superficiali, ma l’effetto è molto diverso da quello ottenuto per mano di un professionista. La spiegazione è semplice: la concentrazione di perossido di idrogeno dei kit che si trovano in commercio è notevolmente ridotta rispetto a quella che è consentito utilizzare negli studi”, afferma Roberto Bizioli.

La ragione di tale differenza è da ricercare nella direttiva del Consiglio UE 2011/84/UE del 20 settembre 2011. Con questo testo si limita la concentrazione di perossido di idrogeno in una percentuale non superiore allo 0,1% in quei prodotti immessi liberamente sul mercato; una concentrazione maggiore, invece, può continuare ad essere somministrata nei contesti professionali.

La decisione venne presa in seguito a diversi casi di intossicazione e varie reazioni avverse, come riportato all’epoca dall’ANDI, che si impegnò a vigilare sulla questione.

Consigli del Dottor Roberto Bizioli di Scordia per conservare i denti bianchi

Una volta effettuato un trattamento di sbiancamento dentale, è fondamentale utilizzare dei piccoli accorgimenti per prolungare l’effetto:

  • Attenzione all’igiene orale: questa dovrebbe essere sempre la prima regola. 

Scegli dentifricio e spazzolino giusti, non troppo aggressivi ma che si adattino bene alla tua persona e spazzola i denti in maniera corretta;

  • Limita l’assunzione di cibi acidi o con molti zuccheri perchè questi agiscono sullo smalto dentale assottigliandolo e provocando la sensibilizzazione dei denti;
  • Evita il consumo di bevande come tè e caffè e delle sigarette, i cui pigmenti influiscono sulla colorazione naturale del dente.

Con tali consigli del Dottor Bizioli di Scordia, lo sbiancamento può durare fino a cinque anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.